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TIBET - Ai Confini con il Cielo tra Natura e Spiritualità

Fino a qualche decennio or sono il Tibet e la sua civiltà erano quasi sconosciuti al grande pubblico: l’industria della comunicazione non era interessata a parlare di quel mondo e delle donne e degli uomini che lo abitavano. I libri dei pochi veri conoscitori dell’universo tibetano (Tucci, Maraini, Richardson, Pallis) erano esauriti o quasi introvabili mentre i testi di autori tibetani venivano pubblicati in tirature limitate da case editrici esoteriche e in pratica inaccessibili.

In questo libro cerchiamo, sia io che l’amico Piero Verni co-autore di questo volume, di raccontare i tratti essenziali della civiltà tibetana fuori dagli schemi e preconcetti così come l’abbiamo incontrata nel corso dei nostri viaggi in Tibet e nell’universo himalayano. Una civiltà che ancora oggi sul Tetto del Mondo resiste tenacemente a ogni tentativo di assimilazione o annichilimento da parte dell’occupante cinese e che, nonostante tutto, riesce a trovare il modo per continuare ad esistere e perpetuarsi.

Abbiamo cercato di spiegare come il Tibet non fosse un paradiso quando era una nazione indipendente e come certo non lo sia oggi sotto il ferreo controllo di Pechino.


TIBET: Vista panoramica del Potala, Lhasa.

TIBET: Vista panoramica del Potala, Lhasa.


Questo testo è un’escursione nell’ambiente, nella cultura, nella religione, nell’arte, nel modo di vita delle popolazioni tibetane e negli itinerari di un possibile viaggio in Tibet.

Speriamo che possa rappresentare una lettura stimolante sia per quanti si apprestano ad andare fisicamente nel Paese delle Nevi sia per coloro che, almeno per il momento, vogliono limitarsi a dare un’occhiata tramite le finestre rappresentate dalle pagine scritte.

Comunque ci auguriamo che possa essere per tutti una valida introduzione agli orizzonti senza fine, all’aria rarefatta degli oltre 4000 metri di altitudine media, alle sciabolate di luce pura come il cristallo, ai tesori artistici che sono riusciti a sopravvivere alle distruzioni della Rivoluzione Culturale, ai mari verdi delle distese d’erba, agli accampamenti dei nomadi che a tratti animano il limitare del cielo.

Queste pagine, infine, vorrebbero anche essere un modestissimo contributo alla battaglia di coloro che tentano di mostrare quanto importante sia la civiltà del Tibet non solo, ovviamente, per le donne e gli uomini del Tetto del Mondo, ma per tutti noi che viviamo a migliaia di chilometri da Lhasa. Infatti, il “messaggio dei tibetani” è anche un messaggio universale. Esprimendo una profonda spiritualità, un forte legame con le proprie radici, un autentico rispetto per l’ecosistema, una reale disponibilità al dialogo e una vera tolleranza religiosa, i tibetani mostrano una via che sarebbe opportuno percorrere non solo in Tibet.



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